LA CASSAZIONE RIBADISCE LA RESPONSABILITA' DEI COMUNI DELL'ATTIVITA' DI LOTTA AL RANDAGISMO
I Comuni devono fare tutto il possibile per prevenire il diffuso fenomeno del randagismo. Diversamente, dovranno pagare i danni in caso di aggressioni alle persone. Lo sottolinea la Cassazione, ricordando che le "norme di legge sul randagismo impongono ai Comuni di assumere provvedimenti per evitare che gli animali randagi arrechino disturbo alle persone nelle vie cittadine".
In questo modo la terza sezione civile ha accolto il ricorso di una signora quasi 90enne residente nel napoletano, che, vittima di un'aggressione di un cane randagio, era caduta rompendosi il femore. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva riconosciuto un risarcimento di quasi 34 mila euro con la condanna del Comune di Roccamonfina in solido con la Asl a risarcire i danni.
Risarcimento negato all'anziana dalla Corte d'appello di Napoli nel giugno 2005, proprio sulla base della avanzata età della donna. Secondo il giudice, infatti, la signora era caduta non in seguito all'aggressione del randagio, ma per evitare l'aggressione stessa.
La signora riotterrà il risarcimento grazie alla Cassazione che, accogliendo il suo ricorso, ha evidenziato come "l'indebita presenza sulla strada del cane randagio, la peculiare debolezza e sensibilità della vittima che si è spaventata ed è caduta per il timore di essere morsa dall'animale che le abbaiava contro, non rende il danno meno grave e ingiusto".
Ancora: gli 'ermellini' nella sentenza 10190 rilevano che "anche le persone anziane debbono poter circolare sul territorio pubblico senza essere esposte a situazioni di pericolo e in particolare a quelle che l'ente pubblico è espressamente obbligato a prevenire quali il randagismo". Sarà ora la Corte d'appello di Napoli a stabilire il giusto risarcimento per l'anziana, anche alla luce delle "ignorate segnalazioni" da parte del Comune "della presenza di randagi fatte dalla cittadinanza".
Questa sentenza della Corte di Cassazione ribadisce ancora una volta la necessarietà dell’applicazione della legge 281/1991.
“La Corte di Cassazione con il suo intervento ha nuovamente definito quello che la legge aveva stabilito: i Comuni sono gli unici responsabili del randagismo e, pertanto, sono chiamati a pagare, civilmente e penalmente, in caso di danno o controversia.